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Gay & Bisex

Il fascino della divisa


di nantucket71
04.08.2026    |    2.257    |    9 9.8
"Sono sputtanato!! Lui vede che sto per sentirmi male ed è la conferma che ha fatto centro..."
L’anno scorso al mare, io e mia moglie abbiamo conosciuto un'altra coppia, che aveva la tenda vicina alla nostra. Toscani anche loro, di una città non molto distante dalla nostra, erano in Versilia per una quindicina di giorni di ferie. Una bella coppia sui cinquantanni, più o meno nostri coetanei, molto estroversi e con figli grandi al seguito, come noi del resto.
Si è instaurata sin da subito, prima tra le mogli, una discreta confidenza, come le donne spesso sanno fare tra loro, ma piano piano anche tra noi mariti si è instaurato un bel rapporto.

Da sempre bisex in segreto, sin da subito ha catturato la mia attenzione (per fortuna con gli occhi spesso coperti dagli occhiali da sole). Alto poco meno di 1,90, calvo, con barba brizzolata e curata, fisico massiccio, con un po' di pancia, ma soda e compatta e due bei pettorali naturali, segno che quel fisico è stato curato e pompato per molto tempo, anche se ora con qualche segno dell’età, che però, ai miei occhi, lo rende ancora più desiderabile. E poi il nome, Gerardo
Quando poi ho scoperto che era commissario di polizia, ho cominciato a farmi veramente dei film assurdi su di lui, pur cercando di mantenere un atteggiamento insospettabile.
Ho cercato di immaginare che toro potesse essere a letto un tipo del genere, avvezzo al comando e che sprigiona forza da tutti i pori.

Durante l’inverno ci siamo frequentati qualche volta con le rispettive mogli, andando a cena in qualche ristorante. Più volte mi ha invitato per un aperitivo con altri suoi colleghi a cui qualche volta ho accettato di andare.
In uniforme da poliziotto era ancora più bello e sensuale, se mai ce ne fosse stato bisogno.
A volte, dai discorsi goliardici fatti con i suoi colleghi, mi è venuto di pensare che se la spassasse con qualche altra donna, ma non mi è interessato approfondire.
Una volta siamo andati a giocare a tennis e per la prima volta l’ho visto nudo. Un gran toro, con un gran cazzo anche a riposo. Sono stato oggetto delle sue battutine goliardiche sotto la doccia, specie quando mi è caduto il flacone del bagnoschiuma e lui mi ha detto: “Non piegarti a novanta per raccoglierlo, hai un culo da correre dei seri rischi”….. ridendo “e poi quel tatuaggio nascosto è proprio carino”, alludendo alla piuma che ho tatuata sul lato destro del bacino, in modo che quando indosso gli slip o il costume al mare, rimane mezza sopra e mezza sotto, coperta solo nella parte centrale dallo spessore laterale degli slip.
Rosso in volto, non ho saputo rispondere alla battuta ma era evidente tutto il mio imbarazzo.

Quello che mi ha sorpreso e anche un po' turbato è il fatto che che fosse a conoscenza di aspetti privati della mia vita. Ogni tanto nei discorsi che facevamo se ne veniva fuori con dettagli, di cui ero sicuro di non aver parlato in sua presenza. Forse mia moglie aveva detto qualcosa alla sua che poi lo aveva raccontato a lui, per cui ci ho dato ben poco peso.

Un giorno, a lavoro, me lo vedo arrivare in tenuta da poliziotto.
“Ciao Roberto, passavamo di qua di ritorno dal tribunale e mi son detto … perché non fare un saluto a Roberto?”.
Ero sicuro di non avergli dato il mio indirizzo di lavoro per cui ho cominciato a sospettare che da bravo poliziotto avesse indagato su di me e la mia famiglia, altrimenti come poteva sapere tutti questi dettagli?

Arriviamo a giugno scorso.
Mi chiama in pausa pranzo. “Ciao Roberto, stasera coi ragazzi miei colleghi facciamo una grigliata a casa mia, che dici sei dei nostri? Sono solo perché mia moglie è fuori per una trasferta di lavoro e i figli sono sotto esame per cui a Milano per motivi di studio. Quado sono solo mi va di organizzare qualcosa e divertirmi”.
“Grazie Gerardo, volentieri. Ma cosa vuoi che porti? Bollicine, un dolce o cosa?”
“Roberto, basta che porti te stesso, non ho bisogno di altro”.

Una risposta strana anche se tipica di Gerardo e della sua goliardia.

La serata scorre tranquilla, anche se vino e birra corrono a fiumi. Li osservo tutti, gli amici di Gerardo, se li è scelti bene; non solo quelli coetanei, ma anche i colleghi più giovani son tutti strutturati come Gerardo, massicci e dominanti.
Dopo le undici di sera iniziano a salutare. Domani mattina i turni in centrale non fanno sconti a nessuno. Faccio per salutare anch’io ma Gerardo mi trattiene.
“Aspetta ad andare, lascia che vadano via tutti e rimani per un po' di chiacchiere tra maschi. Devo chiederti alcune cose e per farlo ho bisogno che siamo soli”.

Questa sua richiesta mi intimorisce un po'. Che cazzo mai vorrà sapere da me?

Rimaniamo soli e ci accomodiamo sul divano, uno di fronte all’altro.
“Vedi Roberto, non so da dove cominciare. Ma sono sicuro che qualcuno usa le tue foto su un profilo registrato su una chat per incontri tra maschi. Ti volevo avvertire perché… se non sei tu….(e lo dice sottolineando le parole) posso darmi da fare per scoprire chi le usa impropriamente”.

Ho la salivazione a zero. Penso subito al mio profilo su romeo. Non c’è la faccia, ma…….. IL TATUAGGIO…………..
Mi torna in mente la battuta sul tatuaggio sotto la doccia di mesi fa.
Da allora lui ha cercato di capire se fossi io quello delle foto in chat……………. E ora che gli dico e ora che faccio?

“Guarda che se ti hanno rubato le foto, posso trovare chi se ne è appropriato. Certo è che sono foto piuttosto spinte e a meno che un'altra persona a te fisicamente simile abbia lo stesso tatuaggio nello stesso punto, direi che sei proprio tu. Anzi sono sicuro che il profilo è tuo.
E bravo il mio Roberto….. chi l’avrebbe detto che ti piace un po' di divertimento hard tra maschietti.!!”.

Per un attimo ho pensato di morire. Il mio respiro si era fermato. Sono sputtanato!!

Lui vede che sto per sentirmi male ed è la conferma che ha fatto centro.

“Roberto, rilassati. Non ho mica intenzione di sputtanarti. Non ci penso lontanamente. Anzi…. Se è divertimento tra maschi quello che cerchi, puoi trovarlo con me. Non mi sei indifferente e se non ho sbagliato a interpretare certi tuoi atteggiamenti anche io non ti dovrei essere indifferente”.

Lo guardo, lì seduto a gamb3e aperte sul divano in pantaloncini corti, scalzo, con quella maglietta aderente che stenta a contenere la sua virilità.

Si alza, viene verso di me e con un dito sotto il mio mento mi gira il viso verso di lui. Lo guardo dal basso e lo trovo irresistibile. Il cazzo si muove nei miei pantaloni e quando abbasso lo sguardo verso il suo pacco, noto che qualcosa è cresciuto anche lì.

Sbottono i pantaloncini e li calo a terra. I boxer sono tesi all’inverosimile. Seguo con la lingua la forma del suo cazzo da sopra il cotone dei boxer mentre lui mi tiene la testa con le mani e mugola di piacere.
Gli calo anche i boxer e mi trovo davanti agli occhi un cazzo perfetto, lungo, dritto e massiccio, tutto ben proporzionato.

“Assaggialo e senti che buono”.

Lo prendo in bocca e lui reclina la testa all’indietro emettendo un suono gutturale. Gode del mio lavoro di bocca. Sento che lo gradisce e comincia a scoparmi la bocca con ritmo sempre più forte. La cappella del suo cazzo picchia continuamente in profondità nella mia gola e devo sforzarmi più volte per non vomitare, ma la sua forza istintiva mi attrae e mi domina.

MI fa alzare e mi bacia. MI spoglia nudo.
MI fa appoggiare alla parete e inarco la schiena. Lui si abbassa tra le mia chiappe e ci affonda la lingua.
Lavora a lungo il mio buco con le dita e la lingua. Ci sputa, allarga il buco. Sento entrare due dita, sento la lingua leccare, sento entrate tre dita, sento la lingua leccare e la sua saliva che cola sul mio buco che si allarga sempre di più, sento entrare quattro dita e di nuovo saliva e lingua in un alternarsi che mi procura infinito piacere.
Poi si alza. Si appoggia sulla mia schiena.
“Sei pronto a sperimentare qualcosa che non hai mai provato sinora? Mi sussurra all’orecchio.

La mia risposta è solo un gemito di piacere.

Comincia a strusciare la sua cappella nell’incavo delle natiche più volte, facendosi desiderare…. Finchè non ce la faccio più e gli dico “Prendimi”….

Allora si ferma e punta dritto al buco, che inizialmente resiste. Ma il sua cazzo è davvero duro e comincia a farsi strada. Il buco piano piano si apre. Lui non ha fretta, aspetta. Ogni volta che guadagna due o tre centimetri si ferma e lascia che il mio buco si adatti a quell’intrusione, poi torna a pingere e avanza ancora dentro di me.
Comincio a percepire la sua larghezza perché il mio buco è aperto e teso, ma sono così eccitato che il resto entra tutto in un attimo e mi sento ….. pieno.

“Roby, mi senti dentro di te? Lo senti come ti possiedo? Capisci che ora sei mio?
Tutte quelle frasi sussurrate, il tenermi schiacciato e sovrastato contro la parete, me lo fa apparire come uno stallone da monta.

Comincia a sbattermi e martellarmi con impeto.

“Questo culo è da mesi che sogno di sbattermelo… e poi lo vedo in chat ….. e mi son detto…… ora o mai più”.

Cambia posizione più volte e mi trovo a pecora sul divano che lui mi prende da dietro, disteso di schiena sul tappeto e lui mi scopa tenendomi ben larghe le gambe, fino a trovarmi impalato sul suo poderoso cazzo e io che salgo e scendo in un movimento che mi apre completamente.

Mi mette di nuovo di schiena e mi sbatte con furia, aumentando sempre di più il ritmo. Capisco che sta per venire quando si sfila e si sega vicino al mio viso.

“Apri la bocca Roberto” e me lo dice con imperiosità.

Io apro e accolgo un mare di sperma che mi inonda la bocca.

Nel frattempo vengo anch’io senza toccarmi.
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